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Una volta assemblati e lavorati i ripiani e le gambe è possibile procedere alla finitura delle varie parti.
Al solito tutto dipende dal tipo/qualità di attrezzatura a disposizione e dal grado di esperienza.
Non avendo esperienza e/o una levigatrice e/o un compressore sarà possibile comunque ottenere risultati eccellenti levigando a mano e pitturando a rullo.

L'unica accortezza da avere durante le varie fasi di levigatura consisterà nell'utilizzare una semplice tavoletta di MDF a cui fissare la carta abrasiva in modo da essere certi di mantenere il piano durante tutti i movimenti.
In questo modo sarà molto più facile raccordare i bordi delle tavole, gli spigoli ed in generale ottenere una levigatura omogenea e priva di avvallamenti.
Anche incollando la carta abrasiva con il Vinavil sarà piuttosto facile rimuoverla per sostituirla.

Per stendere il fondo e la tinta invece, si può usare tranquillamente un pennello a rullo con pelo raso.
Il consiglio è quello di utilizzare fondi e tinte all'acqua in modo da eliminare i solventi con tutto quello che ne consegue; cattivo odore, necessità di ripulire accuratamente tutto con diluenti ecc.
Di sicuro saranno meno coprenti ed in generale più delicati ma pensare di utilizzare solventi senza la dovuta attrezzatura ed i giusti spazi la vedo una cosa complicata oltre che potenzialmente pericolosa e dannosa.

   
     

Come consuetudine per questo tipo di lavori si partirà con una carta abrasiva a grana grossa (220 circa) per dare una prima sgrossatura ai piani e soprattutto agli spigoli e bordi.
Tutti gli spigoli dovranno essere levigati a 45° per qualche millimetro in modo da scongiurare eventuali scheggiature.

 
     

Levigato il tutto si darà una prima mano di fondo.

Le parti più problematiche saranno sicuramente i bordi, che tenderanno ad assorbire molto più liquido ed a mettere subito in evidenza eventuali imperfezioni nella levigatura.
Un buon metodo consiste nello stendere il fondo su una faccia del ripiano e sui quattro bordi, attendere le canoniche 24h, capovolgere il tutto e stendere il fondo sulla seconda faccia e nuovamente sui quattro bordi.
In questo modo ad ogni mano di finitura corrisponderanno due mani sui bordi ed una su ogni piano.

Stesa la prima mano di fondo si procederà nuovamente alla carteggiatura aumentando leggermente la grana della carta abrasiva (240/280 circa).
La parte più delicata continueranno ad essere i bordi ma soprattutto gli spigoli, che tenderanno ad assorbire poca tinta ed a scoprirsi subito.
Per questo è fondamentale rilevigare accuratamente tutto ripassandoli ogni volta.

 
     

Una volta carteggiato si procede con la seconda mano di fondo e quindi con la seconda levigatura.

Si continua in questo modo per un numero variabile di volte aumentando sempre la grana della carta abrasiva (320, 360, 400, 500 ...) tra una mano di fondo e la successiva, fino ad ottenere una base omogenea e ben levigata (normalmente quando si arriva ad utilizzare la grana 500/600).

 
     

A questo punto si sostituisce alla base la tinta scelta (nel mio caso il Bianco opaco) continuando a ricarteggiare tra una mano e la successiva, sempre aumentando ogni volta la grana della carta (600, 700 ...).

Si prosegue sempre per un numero variabile di volte (almeno un paio) fino a quando non si ottiene una tinta coprente e rifinita.

Scegliendo una laccatura lucida bisognerà stare molto attenti alla pulizia del luogo di lavoro perché eventuali particelle di polvere o sporco risalteranno subito costringendo ad una nuova carteggiatura e verniciatura.
Niente di irrecuperabile ma si rischia di non finire mai...

   
     
La rifinitura delle varie parti si concluderà con l'incollaggio dei fondelli in gomma sulle quattro gambe.    
     
Esistono poi tutta una serie di prodotti che possono essere dati al termine della verniciatura per proteggere il legno e/o donargli un aspetto più lucido, come ad esempio vernici trasparenti, flatting, cere ecc.
Se da una parte proteggono il legno e aiutano a mantenere l'integrità del mobile, dall'altra si portano spesso dietro altri problemi se non utilizzati a dovere.
Le vernici trasparenti protettive (opache o lucide) hanno un costo che va dall'irrisorio all'eccessivo perché possono avere qualità molto differenti.
Decidere di utilizzare un protettivo trasparente da pochi euro potrebbe non essere una buona scelta perché avrà inevitabilmente prima problemi di ingiallimento, sfogliatura ecc.
Viceversa, utilizzare un protettivo di qualità professionale su un mobile comunque di basso costo, avrebbe poco senso.
Lo stesso discorso vale per le cere protettive/lucidanti...
   

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